in negozio ho i banshees a volume talmente alto che non riesco nemmeno a sentire ciò che dicono i clienti.
ma tanto siouxsie e steve severin dicono cose sicuramente più intessanti.
qui la clientela è un minimo selezionata per selezione naturale perché offro un servizio per chi non si accontenta di rifilare qualunque ciofeca agli animali perché "tanto sono solo animali".
ma, seppur raramente, qualche rincoglionito/rincoglionita entra.
come poco fa.
cogliona fighetta che voleva pettorina e guinzaglio.
me le ha fatte tirare fuori tutte.
gliene piaceva una tra il fuxia e il viola.
improvvisamente però la assale un dubbio esistenziale FONDAMENTALE per l'umanità e, soprattutto, per il cane e mi chiede:
"ma secondo lei questo colore va bene per un maschio?"
disgustata (a dir poco) le rispondo che tanto i cani vedono solo alcuni colori e comunque non li distinguono e che comunque A LORO NON INTERESSA AFFATTO DI CHE COLORE POSSANO ESSERE una pettorina o un guinzaglio.
il genio risponde:
"sì, MA LE PERSONE LI VEDONO"!
io rimango allibita e desiderosa di prenderla a calci.
decide comunque che il suddetto colore offende la virilità del cane e vorrebbe la pettorina rossa ma, SACRILEGIO, io non ho il guinzaglio UGUALE da abbinare.
quindi scarta anche quel modello.
alla fine prende una pettorina scozzese sul grigio ma si raccomanda che gli procuri assolutamente il guinzaglio uguale. perché "per ora gli metto quello vecchio, ma è nero, e NON È UGUALE".
e poi "me lo fa lo sconticino, vero?"
"su questi articoli non posso".
potrei, ma chi pretende fa solo girare i coglioni. e poi una che vuole buttare i soldi per comprare un altro guinzaglio solo perché quello vecchio nella sua testa marcia non si abbina alla nuova pettorina merita un aumento, non uno sconto. paghi in modo inversamente proporzionale al numero dei tuoi neuroni.
e alla fine arriva il peggio:
"lei ha la schiuma che serve a sbiancare i denti? perché VOGLIO che il mio cane abbia i denti assolutamente bianchi".
E PARLAVA DI ESTETICA, NON DI SALUTE DEL CAVO ORALE.
chissà come la gente sparlerà alle sue spalle: pettorina e guinzaglio non abbinati e denti non sbiancati.
però almeno nessuno avrà dubbi sulla virilità del cane.
non so se mai leggerai.
non so più niente.
se non ciò che mi hanno detto camogli (l'ultima volta che è stato qui, il laido si è grattato le palle tutto il tempo, ha fatto battute di dubbio gusto ed alla fine, per salutarmi, mi ha preso il viso tra le mani -immagina il ribrezzo che si è aggiunto al solito fastidio di essere toccata in faccia) e trainer.
troppo spesso mi torni in mente.
mi chiedo come tu stia.
vorrei sapere come sta la persona che ho guardato e visto.
vorrei sapere come sta la persona che ho vissuto.
vorrei uccidere quella che mostri.
vorrei sapere ogni cosa che ti riguardi.
vorrei guardarti di nuovo.
in ogni senso.
sai, mi ricordo ancora un particolare.
un'esitazione la prima volta che ti sei tolto la maglietta.
un'esitazione che mi ha dato tutto.
in realtà di te ricordo ogni cosa.
sei sereno?
io no.
riesci a fingere?
io no.
ieri qualcuno mi ha detto che ho gli occhi che dicono che sono stata bruciata.
mi sono incazzata e gli ho risposto in malo modo.
vorrei riuscire a mandarti via.
a seppellirti.
sono mesi che non ci sono per nessuno.
perché c'ero per qualcuno.
sono assente da tutto ciò che mi circonda.
domenica sono andata al valentino.
era pieno di famigliole di merda.
molto stupidamente mi sono ritrovata a sperare di vederti.
benché ti detesti.
detesto te e tutto ciò che ti circonda.
detesto te e tutto ciò che rappresenti.
di solito sono sconfitta dalle mie di sconfitte.
questa volta sono stata sconfitta da quelle altrui.
non me lo potevo permettere.
non me lo posso permettere.
vigliacco.
ecco ciò che penso di te.
rabbia.
ecco ciò che provo per te.
assieme ad altro.
sapevamo che sarebbe finita male.
non pensavo così tanto.
recentemente ho voluto tornare dai cinesi.
mi sono messa al "nostro" tavolo vicino al cesso.
nel cesso c'era la solita puzza di piscio per cui non si poteva neanche respirare.
la ragazza con cui ero ha dovuto pisciare con la porta aperta per non vomitare.
senza neanche accorgermene, improvvisamente mi sono ritrovata lì con te.
quell'altra persona era totalmente trasparente.
c'eri solo tu.
le risate.
il thé costantemente rovesciato.
il cesso che sembra "il peggiore della scozia" di trainspotting.
gli avventori.
rido ancora adesso a ripensare a tutto questo.
ti piaceva quando ridevo.
tempo fa, dopo l'ennesimo mio messaggio patetico e la tua ennesima risposta frustrante, ho cancellato il tuo numero in modo da non avere più la tentazione di scriverti ciò che non volevi sentire.
ma continuo ad avere la maledetta consapevolezza che, nonostante tutto, se tu ci fossi io ci sarei.
d'altra parte, come potrei non amare qualcuno che amava quel bar e che ci andava in giacca e cravatta?
cazzo quanto mi manchi.
voglio vederti.
You buried it so deep
So safe in hidden sleep
But like a tell-tale corpse
Rises to the surface
Over-ripe & bloated
In naked time-lapsed truth
Thought it was lost forever
Remember this
How long has it been?
Or have you forgotten
When you first forgot?
Now resurrection the phoenix
Aflame with pride & conceit
Remembers this
Wind blown trees outside
Applauding like the ocean
To the cacophony inside
The waves come rushing in
A crashing whispering
Drowning they drink me
Ah not forgotten
This is not forgotten
Remember this
cattiva.
un'altra volta cattiva con l'ennesimo qualcuno che non lo meritava.
un'altra volta incapace.
un'altra volta vigliacca.
un'altra volta sterile.
un'altra volta claustrofobica.
alienata.
isolata.
desiderosa di esserlo ancora di più.
un'altra volta sparita.
un'altra persona valida buttata nel cesso.
rimango qui.
incapace di gestire qualcuno che voglia me.
stamattina ho sentito alla radio che famiglia cristiana allega un corso di inglese in cui la suddetta lingua si impara dai testi delle canzoni.
durante questa pubblicità, la PRIMA canzone che mi è venuta in mente per imparare la lingua dice:
Thine eyes rain down from heaven
You always said
I’d be blind without them
Icons, feed the fires
Icons, falling from the spires
Those words hang like vicious spittle
Dribbling from that tongue
Close your eyes to your lies
Force feed more pious meat
Those nebulous codes and disciplines
Stick in that new born throat
Instill a lie, an artificial eye
To view a perfect land
la SECONDA dice:
When she talks, I hear the revolutions
In her hips, there’s revolutions
When she walks, the revolution’s coming
In her kiss, I taste the Revolution
la TERZA:
I have never felt such frustration
Or lack of self control
I want you to kill me
And dig me under, I wanna live no more
One who doesn’t care is one who shouldn’t be
I’ve tried to hide myself from what is wrong for me
For me
I want to taste dirty, stinging pistol
In my mouth, on my tongue
I want you to scrape me from the walls
And go crazy like you’ve made me
One who doesn’t care is one who shouldn’t be
I’ve tried to hide myself from what is wrong for me
For me
You, you are so special
You have the talent to make me feel like dirt
And you, you use your talent to dig me under
And cover me with dirt
One who doesn’t care is one who shouldn’t be
I’ve tried to hide myself from what is wrong for me
sono SICURA che nessuna delle tre farà parte del corso di inglese.
Pink cloud has now turned to gray
All that I want is to play
Get on your knees time to pray, boy


http://www.youtube.com/watch?v=AbQ91SIAnAw
ed a proposito di pinochet:


non so quale dei due sia peggio. chi è stato più dannoso e pericoloso per l’umanità? penso il polacco. per la sua “mondialità” ed il suo essere idolatrato da tutti. infatti è riuscito nel suo intento: accrescere il potere (temporale) della chiesa e riprendersi le “nuove generazioni” riportandole all’ordine dopo un decennio in cui avevano seguito altre strade.
e pinochet non era neanche l’unica sua amicizia a dir poco discutibile.
e pinochet non è stato neanche l’unico ignobile che ha protetto.
chissà perché però, quando finalmente sono schiattati (troppo tardi), di uno hanno ricordato le nefandezze, l’altro lo hanno dipinto come un eroe del novecento.
e “chissà perché” più uno è nefando, più è “religiosissimo”.
sarà forse perché tutte le religioni sono nate per mantenere ordine e disciplina, annacquare i cervelli ed inculcare, fin dalla più tenera età, l’obbedienza e il non porsi domande?
non vedo alcuna differenza con una dittatura.
d’altra parte “eseguire gli ordini non è mica un reato“, vero?
e infatti:

è che voglio stare da sola.
con la mia realtà.
non mi interessa ciò che potrebbe circondarmi.
non sono io.
'u cuntu di battiato È cold (quasi plagio?). è bellissima, ma/perché è cold. e la mia realtà è quest'ultima. e rifugiandomi e nascondendomi in essa, io non ho più voluto uscirne. perché sono io. oggi, ascoltandola, mi sono detta per l'ennesima volta che l'altrove è una farsa.
completamente estranea a me.
recito qualcosa che non conosco.
addirittura fingo di recitare.
taccio.
non rispondo.
perché sono a mio agio solo nel mio "mondo".
da sola.
il resto non mi appartiene.
fuggire.
ogni volta.
http://www.youtube.com/watch?v=Fmsum7NWSTk
un CAPOLAVORO.
inserito non in un disco, ma in un altro CAPOLAVORO.
la pornografia può essere sublime.
[...]
Ho ancora la forza di starvi a raccontare
le mie storie di sempre, di come posso amare,
di tutti quegli sbagli
che per un motivo o l’altro so rifare…
E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire…
Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c’è
nel mondo sono andato,
dal mondo son tornato sempre vivo…
[...]
l'ascolto da questa mattina.
sette-otto anni fa avevo fatto una specie di cortometraggio.
questa era la canzone sulla quale erano montate le immagini.
poi ho conosciuto una persona per la quale sembrava scritta.
ovviamente è finita malissimo.
The young man stepped into the hall of mirrors
Where he discovered the reflection of himself
Even the greatest stars discover themselves in the looking glass
Even the greatest stars discover themselves in the looking glass.
Sometimes he saw his real face
And sometimes a stranger at his place
Even the greatest stars find their face in the looking glass
Even the greatest stars find their face in the looking glass.
He fell in love with the image of himself
and suddenly the picture was distorted
Even the greatest stars dislike themselves in the looking glass
Even the greatest stars dislike themselves in the looking glass.
He made up the person he wanted to be
And changed into a new personality
Even the greatest stars change themselves in the looking glass
Even the greatest stars change themselves in the looking glass.
The artist is living in the mirror
With the echoes of himself
Even the greatest stars live their lives in the looking glass
Even the greatest stars live their lives in the looking glass
Even the greatest stars fix their face in the looking glass
Even the greatest stars fix their face in the looking glass
Even the greatest stars live their lives in the looking glass
Even the greatest stars live their lives in the looking glass
non so.
davvero non so.
sono ormai patologicamente asociale?
spaventata?
terrorizzata dalle aspettative che si potrebbero avere nei miei confronti.
sono io che non riesco MAI ad essere a mio agio con chichessia.
sono io che sono tranquilla esclusivamente da sola.
il problema è ormai diventato ingestibile.
incapace ed inadeguata.
sempre.